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I Carabinieri della Stazione di Cannobio hanno denunciato per truffa aggravata un giovane di 21 anni residente in Campania. Il ragazzo è accusato di aver ingannato un uomo di 68 anni di Cannobio attraverso una frode online basata sulla tecnica del “fishing”, metodo sempre più diffuso nel mondo delle truffe digitali.

Il truffatore, utilizzando un software per l’invio massivo di messaggi, si è finto un familiare della vittima, dichiarando di aver perso il proprio telefono e chiedendo un bonifico urgente per poterne acquistare uno nuovo. Ingannato dal tono allarmante del messaggio ricevuto su una nota app di messaggistica, il pensionato ha versato un primo importo di 980 euro.

Non soddisfatto, il truffatore ha continuato a insistere, convincendo la vittima a effettuare un secondo bonifico da 850 euro con la scusa di dover saldare debiti urgenti. Solo successivamente il 68enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è rivolto ai Carabinieri, che hanno rapidamente individuato il responsabile.

L’Arma coglie l’occasione per ricordare alcune semplici regole per difendersi dalle truffe online: non fidarsi di richieste di denaro improvvise, anche se sembrano provenire da parenti; verificare sempre l’identità dell’interlocutore, magari con una telefonata; non effettuare pagamenti a contatti non verificati; prediligere metodi di pagamento tracciabili e sicuri.

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