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Ieri, 12 agosto, centinaia di fedeli hanno partecipato alla solenne processione che dal Santuario della Gurva ha condotto alla Cattedrale tra i boschi di Calasca, accompagnati dalla Milizia Tradizionale.

Per la prima volta dopo ottant’anni, la statua della Madonna Assunta, realizzata dallo scultore Lanti di Macugnaga e venerata dal Settecento, ha lasciato la sua chiesetta. Portata in spalla da oltre cinquanta volontari, ha percorso quasi 3 chilometri di salita, con 250 metri di dislivello, fino al cuore del paese. L’opera, con portorio, pesa più di 130 chilogrammi e raffigura Maria nell’atto di essere assunta in cielo.

L’evento è stato organizzato in occasione del Giubileo e dell’ottantesimo anniversario della grande festa che, nel 1944, rinnovò l’incoronazione del 1861 affidando Calasca alla protezione della Vergine. Quest’anno la statua sarà incoronata nuovamente con una corona artistica, portata in processione dalle bambine in abito tradizionale “arcon”.

La salita serale è stata illuminata dalle fiaccole dei fedeli e accompagnata dalla Banda di Baceno. In piazza, la Milizia ha reso onore alla Madonna con una scarica a salve. La nuova incoronazione sarà officiata dal cardinale Angelo Bagnasco il 14 agosto, prima del ritorno della statua al santuario, alla presenza delle Milizie di Calasca, Bannio e di Ponto Valentino (Svizzera), oltre a confraternite e gruppi in costume da tutta l’Ossola e non solo.

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